Gestire e sperimentare

Gestire e sperimentare

I risultati dei concorsi per nuove idee e pratiche operative promossi dalla Biennale dello Spazio Pubblico

di Luca Montuori e Ilaria Vitellio, coordinamento Biennale dello Spazio Pubblico

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Gestire e sperimentare

I risultati dei concorsi per nuove idee e pratiche operative promossi dalla Biennale dello Spazio Pubblico

di Luca Montuori e Ilaria Vitellio, coordinamento Biennale dello Spazio Pubblico

Nella pagina precedente: il Giardino del Guasto, Bologna, progetto Rino Filippini. Menzione del Concorso nazionale, categoria Spazi aperti

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Parco pubblico di Torre del Fiscale, Roma, progetto Mirella Di Giovine. Primo premio del Concorso nazionale, categoria Spazi aperti

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Parco pubblico di Torre del Fiscale, Roma, progetto Mirella Di Giovine. Primo premio del Concorso nazionale, categoria Spazi aperti

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Villa Bighi, Copparo (Fe), progetto UXA/Ufficio x l’architettura. Primo premio del Concorso nazionale, categoria Edifici a uso collettivo

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Villa Bighi, Copparo (Fe), progetto UXA/Ufficio x l’architettura. Primo premio del Concorso nazionale, categoria Edifici a uso collettivo

La Biennale dello Spazio Pubblico per la sua seconda edizione ha bandito un insieme di concorsi, call for ideas e call for paper, con l’obiettivo di continuare l’opera di mappatura, già avviata nella prima edizione, dei progetti, pratiche e iniziative che coinvolgono lo spazio pubblico.

I temi intorno a cui si è concentrato lo sguardo hanno riguardato due filoni principali: la gestione e le pratiche di innovazione sociale e di sperimentazione di nuovi spazi pubblici. Il tema della gestione è un tema complicato, che può essere affrontato da diversi punti di vista e che ha bisogno, oggi più che mai, di indagare idee e modalità innovative per una città vivibile e accessibile. Ragionare sulla gestione impone di riconsiderare i ruoli dei diversi attori che agiscono in città e di prendere coscienza delle potenzialità che questa ridefinizione implica. Saper prevedere per poi gestire significa mettere in campo una grande capacità creativa che permetta di uscire dall'autonomia delle competenze di ciascuno per confrontarsi in quanto interlocutori reali.

Il concorso bandito dalla Biennale nasce dalla volontà di indagare e mettere in evidenza l'esistenza di buone pratiche e sperimentazioni metodologiche che permettano di mantenere nel tempo un buon livello qualitativo degli spazi in quanto luoghi fisici in cui si sviluppa una idea di cultura e di crescita collettiva. Amministrazioni locali (il livello di programmazione), associazioni (profit e no-profit), progettisti (in grado di dare forma ai bisogni) sono gli attori di questo confronto e corrispondono ai tre temi generali intorno a cui sono stati valutati i progetti candidati al premio.

Sul tema dell’innovazione sociale è stata lanciata una Call for ideas “Spazi pubblici|network| innovazione sociale. La città open source” mirando a fare emergere e sollecitare idee innovative che reinventino lo spazio pubblico in due particolari ambiti: attraverso la progettazione di nuovi sistemi di riuso degli spazi pubblici, di ex-aree industriali, aree produttive o abitative dismesse e  con la costruzione di network (reali o virtuali) e metodologie di co-working orientate all’innovazione sociale.

Un concorso rivolto dunque a tutte quelle idee che giocano sulla sperimentazione critica e operativa della relazione tra risorse materiali e immateriali con rinnovate strategie culturali di uso e immaginazione della città. Destinatari sono stati architetti e ingegneri iscritti ai rispettivi albi professionali, studenti, designer, funzionari di pubbliche amministrazioni non iscritti agli ordini professionali, specialisti di altre discipline comunque riferibili alla condizione urbana, organizzati in team o singolarmente. Hanno partecipato complessivamente 71 progetti, che hanno coinvolto più di 150 progettisti, distinti in riferimento alle due differenti categorie (A. Architetti e ingegneri, B. Studenti e altri) e alle due sezioni (1. La città sociale, 2. La città Open Source) previste dal bando.

Sono stati selezionati venti progetti, anche se complessivamente emerge un quadro in cui l’innovazione sociale appare laddove vi è un’assidua fertilizzazione tra istanze di interazione sociale e dinamiche di trasformazione, cura e promozione del territorio. Una innovazione che si esprime in una varietà di forme di condivisione urbana e in una progettualità diffusa sempre più fondata sulla capacità di esplorare il potenziale trasformativo dei luoghi e di immaginare lo spazio relazionale anche solo attraverso iniziative leggere e a bassa frequenza.

L’obiettivo di questa rassegna è anche quello di far interagire realtà diverse in modo da diffondere una cultura dello spazio pubblico che sappia crescere proprio attraverso il confronto delle idee, l‘ibridazione delle pratiche e quindi attraverso la ridefinizione delle modalità di vivere la città.

 

 

Concorso nazionale “Progetto e gestione degli spazi pubblici”

promosso da Istituto Nazionale di Urbnistica e Associazione Nazionale Comuni Italiani, in collaborazione con Consiglio Nazionale Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori, Istituto Nazionale Architettura, Legambiente, Ordine Architetti PPC di Roma e Casa dell'Architettura di Roma,  Facoltà di Architettura di Roma Tre.

Giuria: presidente arch. Luca Montuori, dott. Massimo La Nave, prof. arch. Elena Mortola, dott. Gabriele Nanni, arch. Giuseppe Ruocco.

 

Categoria  Spazi aperti

 

Primo premio

Parco pubblico di Torre del Fiscale, Roma

Municipio Roma IX di Roma Capitale - amministrazione locale, arch. Mirella Di Giovine (coordinamento generale)  - progettista, Associazione “La Torre del Fiscale” onlus – gestore

 

Menzione

Giardino del Guasto, Bologna

Comune di Bologna - amministrazione locale, arch. Rino Filippini – progettista, Associazione" Il Giardino del Guasto" - gestore

 

Categoria Edifici a uso collettivo

 

Primo premio

Villa Bighi/Centro Studi Dante Bighi,  Copparo (Fe)

Comune di Copparo - amministrazione locale, UXA/Ufficio x l’architettura – progettista, Associazione "Centro Studi Dante Bighi"  - gestore

 

Menzione

Il dado – la casa dei Cavalieri Erranti, Settimo Torinese (To)

Comune di Settimo Torinese - amministrazione locale, Centro Studi Assenza "Architetture delle Convivenze" - progettista, Associazione "Terra del Fuoco"  - gestore

 

Call for Ideas Spazio pubblico | networks | social innovation

promossa dall’Istituto Nazionale di Urbanistica, Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Associazione Nazionale Comuni Italiani, Istituto Nazionale Architettura, La Casa dell'Architettura di Roma, Ordine Architetti PPC di Roma, Legambiente, Giovani architetti (GiArch).

Giuria: presidente Ilaria Vitellio, Coordinamento Biennale dello Spazio Pubblico, Alessandro Marata CNAPPC, Annalisa Gramigna ANCI, Alessandro Fancelli Giarch Terni, Mattia Darò Legambiente, Luca Scalvedi Ordine degli Architetti di Roma

 

Progetti vincitori

I progetti selezionati non costituiscono una graduatoria, ma si distinguono per l’innovatività e la rispondenza ai temi concorsuali.

 

Sezione A. Architetti e ingegneri

Categoria 1. La città sociale

 

Sezione A. Architetti e ingegneri

Categoria 2. La città Open Source

 

Sezione B. Studenti e altre discipline

Categoria 1. La città sociale

 

Sezione B. Studenti e altre discipline

Categoria 2. La città Open Source