Per una nuova rigenerazione

Dal vertice di Madrid di settembre una spinta a costruire l’unità del mondo delle costruzioni per definire strategie efficaci per il futuro

di Luciano Lazzari, presidente del Consiglio degli Architetti d’Europa, e Pierre Obajtek

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La delegazione CAE al Vertice di Madrid composta dal presidente, due consiglieri, il Policy officer e due membri dei gruppi di lavoro

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La delegazione CAE al Vertice di Madrid composta dal presidente, due consiglieri, il Policy officer e due membri dei gruppi di lavoro

Il 20 e 21 settembre sei delegati del Consiglio degli Architetti d’Europa (CAE) hanno preso parte al Vertice dei leader di Madrid, organizzato dal Colegio Oficial de Arquitectos de Madrid (COAM). L’iniziativa, svoltasi nell’ambito del progetto BUILD UPON, ha riunito 170 esperti in rappresentanza di governi centrali e locali, imprese edili, istituti finanziari e di ricerca e associazioni no-profit.

Il tema posto al centro del confronto era il rinnovo del patrimonio immobiliare dell’Unione europea ed è stato articolato in tre punti: creare una comunità a livello europeo che riunisca portatori di interesse pubblici, privati e no-profit che possano cogliere la sfida di delineare e attuare strategie di rigenerazione di lungo periodo a livello nazionale; creare una visione comune sui risultati che si vogliono ottenere entro il 2050 in materia di rinnovo; gettare le basi per una strategia che promuova un’azione coordinata per realizzare questa visione e definire i parametri per monitorare i progressi.

Nel corso dei lavori sono intervenuti Liljana Pavlova, ministro bulgaro per lo sviluppo regionale e le opere pubbliche e, attraverso un videomessaggio, Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea e Commissario per l’Unione energetica dell’Unione europea. Šefčovič ha sottolineato la necessità di “un’azione coordinata tra diversi settori (…) al fine di cogliere una delle principali sfide energetiche e sociali dell’Europa: la rigenerazione dei nostri edifici. (…)”.Šefčovič ha ribadito l’importanza di “allineare le migliaia di iniziative europee a sostegno della crescita del mercato della ristrutturazione. Questo approccio integrato è l’unica strada per superare la complessità di questa sfida, traendo il massimo vantaggio”.

Il Commissario ha inoltre annunciato l’iniziativa “Finanziamenti intelligenti per edifici intelligenti” per incoraggiare un uso migliore dei fondi pubblici e aiutare gli imprenditori edili coinvolti nel progetto a sviluppare idee progettuali adeguate. La Commissione sta anche valutando diverse opzioni per favorire la transizione degli edifici verso sistemi energetici efficienti e senza carbone, basati su fonti di energia rinnovabili e sull’uso del calore residuo.

 

Temi caldi all’esame

I lavori del secondo giorno si sono concentrati su sette aree fondamentali di analisi: iniziative che favoriscano la leadership; opere di sensibilizzazione; sviluppo e rafforzamento di competenze; economia e finanza; politiche e normative a livello europeo, nazionale e locale; amministrazione e organizzazione; innovazione.

A capo della delegazione del CAE, il presidente Luciano Lazzari ha presieduto una tavola rotonda incentrata sulle capacità professionali e ha presentato Ri.U.So., un progetto avviato nel 2012 dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC assieme a Legambiente che intende promuovere gli strumenti e le strategie per la rigenerazione architettonica, energetica e sociale delle città italiane. All’interno di questa iniziativa ogni anno viene promosso il Premio Ri.U.So., giunto nel 2016 alla quinta edizione.

Alla stessa tavola rotonda un rappresentante dell’Instituto Valenciano de la Edificación ha presentato PROF/TRAC, un progetto che mira a sviluppare una piattaforma didattica aperta per un continuo sviluppo professionale e che vede anche la partecipazione del Cnappc.

La delegazione del CAE ha proposto un’idea di architettura quale preziosa fonte di soluzioni efficaci sul lungo periodo ed economicamente vantaggiose per ammodernare gli edifici e rigenerare le città, e come fattore chiave per elaborare le esigenze ed esperienze dei cittadini in termini di comfort, sicurezza e produttività. In particolar modo, i delegati del CAE hanno sottolineato l’importanza di raccogliere e divulgare dati sulle performance degli edifici e di investire convintamente sulla formazione continua dei professionisti del settore delle costruzioni.

Tra i partecipanti all’evento madrileno è emersa la convinzione che realizzare edifici efficienti dal punto di vista energetico non è l’obiettivo finale delle strategie di rigenerazione ma, piuttosto, uno strumento per apportare benefici in molti ambiti: salute, benessere, carenza energetica, produttività, occupazione. Come dimostra un recente studio di Open EXP, a livello europeo la frammentazione degli strumenti politici comunitari ha determinato difficoltà nell’attuazione delle leggi europee e causato la perdita di opportunità economiche. Per accrescere la dimensione del mercato della riqualificazione energetica è necessario progettare un modello onnicomprensivo, completo e semplificato per gli edifici, in grado di assicurare coerenza tra investimento, clima e distribuzione dell’energia: elementi attualmente compresi in almeno 14 diversi strumenti politici comunitari.
 

Nuovi appuntamenti

I risultati del Vertice dei leader di Madrid verranno discussi in seno alla Global Alliance for Buildings and Construction (Global ABC) e al vertice COP22, in programma a novembre a Marrakech. Sui risultati di queste riflessioni si baseranno le Raccomandazioni per gli stati membri dell’Unione europea, che stanno preparando una revisione delle strategie nazionali di rigenerazione che dovrà essere notificata alla Commissione europea entro il prossimo aprile. BUILD UPON organizzerà un secondo vertice a febbraio 2017 a Bruxelles per presentare le principali conclusioni e continuare la discussione con i decisori politici nazionali ed europei.