Nel segno
dello Stretto

Nel segno
dello Stretto

Le problematiche architettoniche e territoriali dell’area
a cavallo tra le due regioni sono al centro dell’attività
degli architetti reggini.
Puntando anche alla funzione propulsiva della formazione

di Paolo Malara, presidente dell’Ordine Architetti PPC di Reggio Calabria

Nel segno
dello Stretto

Nel segno
dello Stretto

Le problematiche architettoniche e territoriali dell’area
a cavallo tra le due regioni sono al centro dell’attività
degli architetti reggini.
Puntando anche alla funzione propulsiva della formazione

di Paolo Malara, presidente dell’Ordine Architetti PPC di Reggio Calabria

Nella pagina precedente: una veduta dello Stretto di Messina

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Corso di formazione “Nuove frontiere della conservazione: sostenibilità, sismica, sicurezza. Approcci, tecniche e materiali compatibili per il Restauro degli Edifici Storici e di Culto”

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Corso di formazione “Nuove frontiere della conservazione: sostenibilità, sismica, sicurezza. Approcci, tecniche e materiali compatibili per il Restauro degli Edifici Storici e di Culto”

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Per la rassegna Conversazioni di Architettura “Paolo Burgi, il luogo e l'oltre”. Paolo Malara e Valerio Morabito

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Per la rassegna Conversazioni di Architettura “Paolo Burgi, il luogo e l'oltre”. Paolo Malara e Valerio Morabito

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Per la rassegna Conversazioni di Architettura “Perry Maas (WEST8), Identità del paesaggio: realtà urbana contemporanea”. Gianfranco Neri e Paolo Malara

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Per la rassegna Conversazioni di Architettura “Perry Maas (WEST8), Identità del paesaggio: realtà urbana contemporanea”. Gianfranco Neri e Paolo Malara

L'architettura, la rigenerazione urbana e la città contemporanea sono stati i temi che l'Ordine degli Architetti PPC, con seminari, corsi, mostre, convegni, incontri con gli autori e dibattiti, ha promosso sul proprio territorio. Per promuovere una cultura urbana nella quale vi sia consapevolezza del ruolo delle città nella vita delle persone in termini economici, sociali e ambientali e di quale impronta il sistema delle città stia producendo sul pianeta.

Una delle modalità che l'Ordine ha utilizzato per aprire un dibattito all'interno della Comunità è stata quella di legare l’approfondimento seminariale tecnico culturale, finalizzato alla formazione dei colleghi, a temi di interesse generale, aprendo la partecipazione alla comunità locale. L'attività di formazione permanente – oltre ai non semplici adempimenti necessari per adeguare l’organizzazione dell’Ordine ai nuovi compiti derivanti dalla riforma – ha impegnato intensamente il Consiglio, nella convinzione che la crescita culturale e le conoscenze tecniche contemporanee rappresentino sia per la categoria che per il territorio un importante vantaggio. La formazione è, pertanto, non solo un’opportunità per i colleghi, è anche strumento di conoscenza e contribuisce alla creazione di una nuova domanda d’architettura di qualità per il territorio.

Numerose sono state le attività culturali, rivolte anche alle comunità locali, per mettere in evidenza le risorse paesaggistiche, il patrimonio storico e architettonico, la necessità di ripensare il paesaggio, con l’intento di dare una visione del futuro nel quale le città diventino motore di sviluppo.  Promozione di visioni, nuovi scenari, progetti di paesaggio, immagini progettuali di rigenerazione del territorio e del sistema urbano, della mobilità, delle attività produttive e culturali.

Tra le attività più recenti il seminario con Nico Calavita sulla pianificazione regionale in California e il ruolo che hanno avuto le agenzie metropolitane/regionali per ridurre l'inquinamento atmosferico utilizzando i principi dello Smart Growth e Transit Oriented Development.

Paolo Burgi ha raccontato la sua esperienza di architetto del paesaggio. Una delle caratteristiche principali del suo lavoro è partire da una profonda conoscenza del contesto che viene interpretata e tradotta poeticamente nel progetto.

Perry Mass, dello studio olandese WEST8 Urban Design & Landscape Architecture, ha presentato i numerosi progetti realizzati in pochissimi anni dallo studio che comprendono piazze pubbliche, piani urbanistici, parchi e giardini. Nei progetti paesaggio, infrastruttura, natura, archeologia si fondono per formare una struttura vitale all'interno della città. L'intento è concepire tipologie di edifici in armonia con il paesaggio e lo spazio pubblico.

Monica Bertolino, studio di architettura Bertolino-Barrado, ha presentato i suoi lavori che si muovono su differenti scale: dal progetto di architettura a quello urbano e di paesaggio.

Fabio Di Carlo ha illustrato un suo libro nel quale ha raccoltoiframmenti di un discorso sul paesaggio tenuto da un osservatore d’eccezione, Italo Calvino. Un racconto di paesaggio visto nei modi più diversi e non convenzionali, passando dall'osservazione botanica a descrizioni di vedute reali, immaginarie o utopiche, restituendoci segni, senso e identità dei luoghi.

Lo stretto tra Reggio Calabria e Messina, al centro delle riflessioni e delle proposte dell’Ordine, ė un laboratorio attivo nel quale la bellezza del paesaggio e le opportunità offerte da un nuovo bacino d'interessi e utenze sono in attesa di sinergie e condivisioni di strategie d'intervento. Lo Stretto sarà ancora la sfida dei prossimi anni. La decisione di non procedere nella realizzazione del Ponte sullo Stretto, opera di interesse nazionale per garantire la continuità territoriale, dovrà trovare soluzioni da parte delle istituzioni locali, nell'integrazione dei sistemi produttivi e socio-culturali integrate a un nuovo sistema di mobilità. Gli Ordini degli architetti di Reggio Calabria e Messina non mancheranno di dare indicazioni per definire processi di coinvolgimento degli attori istituzionali, economici e sociali, per ripensare il ruolo della città e delle persone che vi vivono.   

Il nostro Ordine ha avviato un tavolo di confronto sulla costituzione della Città Metropolitana con l’intento di elaborare proposte per favorire un’ipotesi di sviluppo del sistema metropolitano, in termini di progetto di città, che persegua gli obiettivi di Europa 2020: una area urbana, territorio chiave per cogliere le sfide di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile. Lo Stretto e la Città Metropolitana rappresentano per l'Ordine la necessità di un progetto di paesaggio e un indispensabile intervento d'architettura.

Il Consiglio, consapevole della rilevanza dei temi da affrontare, ha avviato un percorso sinergico di condivisione di obiettivi con gli attori istituzionali, culturali e sociali agenti sul territorio. Di recente è stata avviata una cooperazione con il Dipartimento dArTe dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria per strutturare un modello locale di Urban Center Metropolitano, con lo scopo di avviare un confronto tra gli attori istituzionali, economici, sociali e culturali implicati nei processi di trasformazione: promuovendo conoscenza, partecipazione e dialogo attorno ai temi della città e al paesaggio contemporanei, offrendo gli opportuni strumenti di mediazione e prefigurazione del progetto, della qualità urbana e delle trasformazioni a tutte le scale. Con il Dipartimento dArTe, oltre allo svolgimento congiunto di attività di preparazione per i candidati all’esame di abilitazione alle professioni di architetto, pianificatore territoriale, paesaggista, conservatore e laureati iunior, si avvieranno percorsi formativi e di alta specializzazione, master e corsi di perfezionamento.

Con l'Ordine degli architetti di Messina siamo in fase di sottoscrizione di un protocollo d'intesa sulle questioni relative all'area dello Stretto di Messina, sulle attività editoriali e formative da svolgere congiuntamente, oltre alla costituzione del nucleo di Protezione Civile dell'Area dello Stretto.

Attività che tendono a mettere assieme i soggetti istituzionali per non fermarsi solo a pensare quanto in passato è stato mal realizzato, ma attività che vogliono progettare il futuro.