Ricordo
di Gianlorenzo Conti

Ricordo
di Gianlorenzo Conti

È scomparso il presidente dell’Ordine degli architetti di L’Aquila. Un personaggio che ha legato il suo impegno alla ricostruzione della città dopo il sisma del 2009

di Pasquale Felicetti

Ricordo
di Gianlorenzo Conti

Ricordo
di Gianlorenzo Conti

È scomparso il presidente dell’Ordine degli architetti di L’Aquila. Un personaggio che ha legato il suo impegno alla ricostruzione della città dopo il sisma del 2009

di Pasquale Felicetti

Lo scorso mese di giugno si è spento, giovane, Gianlorenzo Conti, presidente dell’Ordine degli architetti de L’Aquila, protagonista indiscusso delle vicende che hanno coinvolto per oltre venti anni gli architetti della sua provincia, dell’Abruzzo, del sistema ordinistico nazionale.

Ricordare una persona cara che ha percorso per un terzo della sua vita gli stessi sentieri è cosa difficile. Professionista bravo e apprezzato, rappresentante delle istituzioni ordinistiche attraverso le quali ha lottato con caparbietà per l’affermazione della cultura del progetto, della qualità dell’architettura, del valore sociale del mestiere di architetto. Ma, soprattutto, amico, sempre con il sorriso sulle labbra e quel modo di concludere le telefonate e i messaggi con le parole “…un bacione”, come a significare che dietro l’impegno in favore dei colleghi aquilani e abruzzesi, soprattutto dopo il terribile terremoto del 6 aprile 2009, la sua missione rimaneva legata a un rapporto personale e completo fatto di affetto e di gentilezza.

Presiedendo la Federazione degli Ordini d’Abruzzo e Molise negli anni Novanta dimostrò le sue capacità di costruire relazioni efficaci e di lavorare in squadra, qualità che lo portarono a ottenere un riconoscimento importante nel corso della prima consigliatura Sirica con l’affidamento di un Dipartimento del Consiglio Nazionale.

Il suo impegno maggiore e il suo lavoro più importante è stato certamente quello profuso quotidianamente dopo il sisma aquilano, la battaglia per la ricostruzione della sua città e dei territori del cratere, condotta con tenacia e passione in favore della qualità dei processi da mettere in atto per ridare vita e socialità ai luoghi colpiti dalla distruzione non soltanto materiale. E della necessità di impegnare gli architetti in questa missione è stata testimonianza la volontà di dare un esempio emblematico alla collettività con la promozione del concorso di architettura per Piazza d’Armi, della quale il Consiglio Nazionale è stato partner convinto.

Della sua esperienza breve ma intensa rimane a tutti noi un esempio da seguire con la stessa caparbietà e la stessa volontà.

Ciao Gianlorenzo!